Referendum: il quorum non è stato raggiunto

Affluenza attorno al 32%, la legge non cambia

17 aprile 2016
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Nella foto distribuita dall'ufficio stampa il 31 luglio 2014 la Rainbow Warrior, nave simbolo di Greenpeace, entrata in azione nel mar Adriatico presso la piattaforma petrolifera Rospo Mare B, di propriet‡ Edison ed Eni. ANSA/UFFICIO STAMPA GREEN PEACE +++NO SALES - EDITORIAL USE ONLY - NO ARCHIVE+++

 

Quorum lontano per il referendum che ha chiamato alle urne gli elettori italiani nella giornata di domenica 17 aprile.

A scrutinio ultimato, la percentuale di votanti si attesta al 32%, dunque estremamente distante dal 50%+1 necessario alla validità del quesito. Ovviamente, per quanto lo spoglio delle schede i “sì” ottengono una percentuale bulgara pari all’85,84% (ovvero oltre 13 milioni e 300 mila voti), mentre i “no” si fermano a 2 milioni e 200 mila (14.16%), con circa 270.000 schede bianche o nulle.

Ricordiamo che il quesito era il seguente: ““Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?”

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