Riapre la Biblioteca “Angelo Mai”. Visite guidate per festeggiare l’evento

Lunedì 18 gennaio la struttura riapre la sede reastautata e riattiva i servizi

16 gennaio 2016
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Biblioteca

Lunedì 18 gennaio 2016 la Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo riapre al pubblico la sede restaurata e riattiva tutti i servizi con i consueti orari.
Per festeggiare l’avvenimento, sabato 16, dalle 14.00 alle 18.00, e domenica 17, dalle 10.00 alle 18.00, sono organizzati due Open days durante i quali sarà possibile, grazie a visite guidate, visionare le Sale restaurate, i Globi di Coronelli rientrati nella loro sede storica, la mostra allestita nell’Atrio scamozziano sulla storia di Palazzo Nuovo e alcuni documenti pregiati conservati dalla Biblioteca.
La partenza delle visite guidate si effettua ogni quarto d’ora. Non sono previste prenotazioni.

La storia (www.internetculturale.it)

Apre al pubblico nel 1768, grazie al lascito del cardinale Alessandro Furietti. Negli ultimi decenni del Settecento essa si arricchisce con opere e studi di eruditi dell’epoca. Nel 1843 la biblioteca, con un patrimonio ormai di circa 70.000 volumi, trova una decorosa sede presso il Palazzo della Ragione nella piazza Vecchia.
Notevoli le acquisizioni nel corso dell’Ottocento, dalla biblioteca del Liceo cittadino alle carte dell’esploratore Costantino Beltrami e all’archivio e alla biblioteca di Bertrando Spaventa; dal dono del conte Paolo Vimercati Sozzi, comprendente, fra l’altro, alcune centinaia di lettere del carteggio di Giovanni Simone Mayr, a quello del fondo musicale di Giovanni Simone Mayr e alla raccolta dedicata a Torquato Tasso. La biblioteca inizia ad acquisire tutta la produzione di importanti case editrici con sede a Bergamo come l’Istituto Italiano d’arti grafiche e la Bolis.
Nel XX secolo la biblioteca acquisisce due importanti archivi di istituzioni: quello storico del Comune di Bergamo (1908) e quello della locale Opera pia misericordia maggiore (1912). Ad essi seguirà l’acquisizione di altri importanti archivi privati e istituzionali. La Biblioteca si trasferisce definitivamente nel Palazzo Nuovo nel 1928.
L’intitolazione dell’Istituto al cardinale Angelo Mai, erudito, filologo, grande studioso di pergamene antiche e scopritore di antichi testi, prefetto della Biblioteca Vaticana, attivo nella prima metà dell’Ottocento, è stata conferita nel 1954.
Il continuo incremento del patrimonio fa sì che oggi esso possa essere stimato in circa 700.000 volumi, materiale archivistico – documentario, quadri, busti, medaglie, monete e cimeli.
Oggi nella biblioteca si conserva anche materiale musicale manoscritto e a stampa costituito da decine di migliaia di partiture e spartiti.

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